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PESCAROLI GIULIANO (Parma 1938)

DUALISMO 3 NATURA E RAGIONE 1991 xs

0193- GIULIANO PESCAROLI (Parma 1938)
“Dualismo 3, natura e ragione”
1991
Tecnica mista su tela/mixed technique on canvas
Dono di Alessandro e Francesca Garbasi, 18-7-15
Collocato in/where: Museo Sella
Web:
Pubblicato in: Valter Rosa, Giuliano Pescaroli. Lo sguardo di Orfeo, Mantova 2013, p. 52
 
 
 
 
 
 
Si intuisce al primo sguardo che Giuliano Pescaroli è un profondo conoscitore della storia dell'arte, che infatti ha insegnato per decenni nei licei. La costruzione dell'immagine, tipica di chi le immagini è solito analizzarle e scomporle fino ad arrivare alla loro essenza, ruota attorno al cerchio formato dal collo del cavallo, dalla sua coda e dal movimento basculante della figura rossa e alla suddivisione in quattro settori della tela, come ben si evince dalla verticale dell'uomo. La diagonale del cavallo, invece, rompe queste geometrie per conferire moto e tensione, quella tensione sottolineata dalle linee per certi aspetti assonanti con quelle del grande Paolo Uccello, dai colori contrastanti, dal moto del fantino e dalla stesura del colore, che risparmia i contorni delle figure.
 
 
IO E IL BABBO 1973 xs
0194- GIULIANO PESCAROLI (Parma 1938) con Francesca Pescaroli
“Io e il babbo”
1973
Tecnica mista su tela/mixed technique on canvas
Dono di Alessandro e Francesca Garbasi, 11-7-15
Collocato in/where: Museo Sella
Web:
Pubblicato in: Valter Rosa, Giuliano Pescaroli. Lo sguardo di Orfeo, Mantova 2013, p. 20
 
L'universalità dell'arte è tutta contenuta nella tela in oggetto, sapientemente costruita dall'artista con la collaborazione della figlia Francesca di 5 anni. Universali sono i disegni della bambina, molto simili a se stessi in tutte le epoche, e universali sono anche i disegni di Pescaroli, che ricordano i bozzetti dei grandi pittori almeno dal Rinascimento in poi, universalità dell'arte che si proietta nel XXI secolo grazie soprattutto alla composizione di elementi senza tempo o quasi. L'opera è di estremo interesse anche nell'ottica dell'analisi del lavoro istintivo dei bambini in rapporto a quello competente degli adulti che si sviluppa attraverso le sale del Museo.

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