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ENGELBRECHT ADRIANO (Hüls Krefeld, Germania, 1967)

Breve biografia

0104 Adriano Engelbrecht (Huls Krefeld 1967), 8 assi. 36 passi. Ovvero l'arte e una bugia, 2010, dono dell'Artista 2013

0104- ADRIANO ENGELBRECHT (Hüls Krefeld, Germania, 1967)
"8 assi. 36 passi. Ovvero l'arte e' una bugia"
2010
Tecnica mista/mixed technique, 125x55x40 cm
Dono dell'Artista, 2013
Collocato in/where: Museo Sella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si tratta dell'esito plastico dell'azione poetica che l'artista (attore, poeta e regista) ha inscenato per la prima volta nel Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri (Re) in occasione della mostra "Veritas. L'arte è una bugia che permette di svelare la verità" (2010).
L'installazione scultorea, che erige a monumento gli effimeri oggetti dell'azione (scarpe, carte da gioco, una bugia in ottone), si costruisce attraverso un flusso poetico di versi che dicono di passi, di semi (il corretto nome dei 4 gruppi delle carte), di sentieri: casuale è l'uscita dal mazzo di ogni asso che permette il procedere del passo, la bugia di ottone è senza lume, è una lampada spenta, che dovrebbe condurre il cammino e invece lo illude solamente.
Presentata a Neviano degli Arduini il 1 agosto 2011 come inaugurazione del Pallio poetico musicale "Ermo Colle" di quell'anno, l'azione si è svolta nel piazzale del Municipio per terminare simbolicamente oltre le porte dello stesso, a indicare la disponibilità a fare entrare l'arte e la filosofia nel luogo deputato a servire le persone; successivamente, il 3 marzo 2013, è stata ripetuta a Sella di Lodrignano in occasione della collocazione dell'opera nel bagno del piano rialzato, diventando così l'ideale inizio del percorso didattico della Collezione: parafrasando Gastone Biggi, l'arte contemporanea nasce da una merda e da un orinatoio (Manzoni e Duchamp), e proprio per questo "L'arte è una bugia" di Engelbrecht commenta interrogativamente la frase riportata sul muro della toilette.

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