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COLLINA GIULIANO (Intra, Vb, 1938)

www.giulianocollina.com

Biografia e catalogo on line

0093 Giuliano Collina, Dentro cisterne d'acqua lustrale come in un fonte battesimale, 2005, t.m. su carta intelata

0093- GIULIANO COLLINA
"Dentro cisterne d'acqua lustrale come in un fonte battesimale"
2005
Tecnica mista su carta intelata/mixed technique on paper, 155x185 cm
Dono dell'artista, 2011
Collocato in/where: Museo Sella
Web: www.giulianocollina.com

 

 

 

 

 

 

 

 

0092 Giuliano Collina, Mater Dei, 2003, t.m. su tela

0092- GIULIANO COLLINA
"Mater Dei"
2003
Tecnica mista su tela/mixed technique on canvas, 220x80 cm
Dono dell'artista, 2011
Collocato in/where: Neviano degli Arduini, Chiesa di Sant'Eufemia

 

L' Angelo dell'Annunciazione, con la testa in giù e le ali spiegate al centro del volto della Vergine, discende dal cielo come Colomba dello Spirito Santo e sullo stesso asse del ventre gravido, per sottolineare la sacralità della gravidanza. All'altezza del cuore due angeli (di cui si intuiscono le ali e le braccia), venerano l'uovo, simbolo dell'Immacolata Concezione e dell'Universo (citazione del celebre dipinto di Piero della Francesca conservato a Brera). Il ventre rigonfio, che ripropone plasticamente l'uovo disegnato nella parte superiore, simboleggia l'avvenuta Incarnazione. L'iconografia, con la Vergine frontale con un elemento circolare al ventre, cita gli esemplari bizantini antichi che raccontano l'Incarnazione dipingendo Gesù Bambino in un clipeo al centro del busto.

I colori bianco e azzurro sono tipici della Vergine, e richiamano la purezza e il cielo, il divino.
Nell'opera, dunque, l'immagine della Vergine è ripensata in chiave moderna riportando l'iconografia alle origini del tema, riconferendo sacralità a un'immagine che da secoli si era umanizzata grazie soprattutto alla grande arte del Rinascimento. Dall'alto al basso sono dunque rappresentate in sintesi l'Annunciazione, l' Immacolata Concezione e l'Iincarnazione. "Mater Dei" era scritto in nero nella parte bassa dell'opera quando la vedemmo per la prima volta nello studio dell'artista nel 2009, successivamente evidentemente cancellata dallo stesso Collina.

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