www.marionanni.org

0006 Mario Nanni, 1961, litografia pds  0007 Mario Nanni, 1962, litografia pds 
0006- MARIO NANNI
1961
Litografia/lithography, prova di stampa, 70x50 cm
Dono di Vasco e Marcella Bendini, 2011
Collocato in/where: Museo Sella
Web: www.marionanni.org
0007- MARIO NANNI
1962
Litografia/lithography, p.d.s., 70,5x50 cm
Dono di Vasco e Marcella Bendini, 2011
Collocato in/where: Deposito Museo Sella
Web: www.mario-nanni.it
Dedica: "per Rossana Bendini"
L'opera è dedicata alla prima moglie di Vasco Bendini
Si tratta di uno degli artisti che tra i primi si cimentò con l'Informale in Italia, nella fertile terra bolognese. Nanni aveva vissuto a lungo sull'Appennino, era stato partigiano e aveva avuto un ruolo politicamente importante quando dopo la guerra riuscì a spostare la sede del Comune di Vado nella collocazione precedente all'avvento del Fascismo, a Monzuno, dove ancora oggi si trova. L'Informale, sostiene Nanni oltre 50 anni dopo la realizzazione della litografia che presentiamo, nasce dopo la guerra e parte dall'Esistenzialismo, per cui è caratterizzato da toni cupi, mentre oggi le opere di matrice Informale che continua a produrre non sono più figlie di quell'epoca e di quel contesto, sono pertanto colorate e semplicemente decorative. Il riferimento era alle litografie che ha donato per il progetto "Arte nelle Case" dell'Associazione Muse Arte Contemporanea (intervista del 20 dicembre 2013).
 
20 12 13 Mario Nanni firma le litografie donate al Progetto Arte nelle CaseNon è propriamente un'opera quella donata da Nanni. Si tratta infatti del grmbiule di lavoro che il Maestro ha utilizzato per dipingere tra gli anni Ottanta e il primo decennio del XXI secolo. Un grembiule, dunque, che ha visto la creazione di tutte le opere d'arte di questo trentennio di attività, e che racconta gran parte dell'operatività del suo padrone. Innanzi tutto si notano immediatamente le radici informali di Nanni. Poiché un grafico non si sarebbe mai sporcato così, capiamo le modalità pittoriche, l'importanza del gesto e della forza nella pennellata, l'uso dei colori (si noti il rosso in primo piano e i colori più scuri nel secondo, che indicano un mutamento cromatico), intravvediamo una mappa, cifra vera e propria del Maestro che lo ha accompagnato per tutta la carriera. Nanni è stato anche artista curioso e attento al rapporto che lo spettatore poteva avere con le opere, all'interazione tra pubblico e opere d'arte e anche all'elemento di casualità nella creazione. Ecco quindi che non solo l'affetto nei confronti del proprio compagno di lavoro lo ha portato ad incorniciarlo, ma anche proprio cifra stilistica. 

20-12-13, Bologna, Mario Nanni nel suo studio firma le litografie donate per il Progetto Arte nelle Case dedicato ai neo