Biografia breve (mostra retrospettiva Neviano degli Arduini 2004)

Violante Garulli, Giosue Delfante, 1978, olio su tavola

0031 (016 cat. opere V.G.)- VIOLANTE GARULLI 
1978
Olio su tavola/oil on wood, 33,5x44 cm
Dono di Luigi Pellinghelli e Roberto Grecchi in memoria di Pierina Gianola, 2009
Collocato in/where: Museo Sella
Pubblicato in: A. Garbasi, Violante da Scurano, 2004, p. 50; "Montepiano", luglio 2010, p. 23
 

Giosuè era l'amato nonno di Violante, pittore nativo di Scurano e che ha vissuto per la maggior parte della sua vita a Mediano, sempre nel Comune di Neviano degli Arduini (Pr). Dalle notevoli qualità tecniche pur nella sostanziale formazione autodidatta, Violante aveva in odio le tendenze contemporanee dell'arte, sebbene in alcuni paesaggi si noti qualche sperimentazione più audace. In prigionia durante la guerra aveva conosciuto Claudio Spattini, che godeva della sua ampia stima. Per vivere faceva l'impiegato postale, non rinunciando tuttavia nemmeno dietro al banco a dipingere. "Matto savio", come lui stesso si era definito in una trasmissione locale, Violante aveva nel nonno Giosuè uno dei soggetti preferiti anche per la forza pittorica dei lunghi baffi, che tagliavano il quadro con inconsueta energia.

Sono sue opere giovanili le pitture murali nell'abside delle chiese di Cedogno e Madiano (Pr), rispettivamente la copia di una Vergine Assunta di Murillo e del San Michele Arcangelo di Raffaello. Riposa nel camposanto di Scurano. 

016V

Il retro dell'opera con l'autoritratto dell'artista
 
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(Fonte: Alessandro Garbasi)