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Museo diffuso - Arte nelle Case

9Se l'obiettivo che muove tutti i programmi del MUseoSElla è quello di aiutare le persone nelle vita quotidiana, è necessario che, una volta costruite le fondamento (il museo), le attività escano dai muri della Collezione per abbracciare la collettività.  

Il Museo Diffuso d'Arte Contemporanea consiste quindi nella distribuzione di opere sul territorio, in contesti urbani e non. La Mater Dei di Giuliano Collina, per esempio, si trova in chiesa a Neviano degli Arduini e il San Giuseppe con il Bambino di Paolo Perotti nel cortile del Centro Diurno di Casa Bonaparte.

Per rendere efficaci al massimo gli intenti, una riflessione di Augusto Vignali, tra gli artisti più eleganti che la città di Parma abbia mai avuto, ha portato all'istituzione del Progetto Arte nelle Case, per il qule gli artisti professionisti del Museo donano all'Associazione MUSE opere da girare, sempre in donazione, alle famiglie del territorio comunale. L'intento è quello di far continuare gli effetti positivi dell'arte contemporanea, elencati in premessa, nelle case dei residenti, in modo lento e continuativo. Dal 2013 il progetto si è orientato soprattutto sulle donazioni ai nuovi nati e ai locali pubblici.

Scopri il progetto "Arte nelle Case".

Parallelamente, è possibile percorrere anche un altro tour sul territorio attraverso le antiche borgate del Nevianese, quello sulle tracce degli "Scalpellini Nevianesi", alla scoperta delle testimonianze scultoree lasciate nel tempo da questi squisiti artigiani della pietra, oggi quasi del tutto scomparsi. Le loro realizzazioni, in aggiunta alle straordinarie testimonianze scultoree di XII e XIII secolo apprezzabili nelle pievi di Bazzano e Sasso e in alcuni frammenti della chiesa di Mozzano, seguono la tradizione scultorea popolare che ancora oggi fa bella mostra di sè in alcune pietre dei più nobili edifici padronali del territorio. Tra gli esemplari più interessanti ricordiamo l'architrave della Corte Mazzini a Canale di Scurano, i cantonali della Corte Zanetti a Lodrignano, i cantonali di Palazzo Boselli a Lupazzano e una pietra reimpiegata nella pieve di Scurano.

Scalpellini Nevianesi

-Provazzano, loc. Quinzano, Monumento ai caduti, OLIMPIA MONICA (Neviano degli Arduini 1929), arenaria, 1997.

-Neviano degli Arduini, sentiero delle Maestà, Via Crucis monumentale di LUIGI MONICA (Neviano degli Arduini 1924-Parma 1999), anni '90.

-Neviano degli Arduini, loc. Torrioncino, Monumento al Vino, SINCERO BONDANI (Neviano 1947), arenaria, 2017.

-Lupazzano, sagrato della chiesa di San Michele, stele votiva, fratelli BERNINI, arenaria 1846. Una madonnina scolpita dai medesimi autori si trova sopra l'architrave di una porta in loc. Le Mole, sempre a Lupazzano.

-Sasso, loc. Ca' Bonaparte, Monumento alla Mamma, AZELIO UBALDI (Reno di Tizzano Val Parma 1923-Parma 2016), arenaria, 1993. Dello stesso autore è anche il cippo con dedica ai caduti delle due guerre mondiali della fontana detta "dal foss" di Mizone di Antreola, del 1999.

-Sasso, loc. Ca' Bonaparte, Centro Diurno, madonnina, RINALDO SIGNIFREDI. Scultore di Tizzano Val Parma, rientra comunque in questa categoria di artigiani della pietra presenti nel Nevianese.

-Sasso, Monumento ai caduti, sculture di DANIELE COMELLI (Vezzano 1894-1969), arenaria, 1957.

 -Vezzano, fontana monumentale, DANIELE COMELLI (Vezzano 1894-1969), arenaria, 1925.

-Vezzano, Monumento all'Alpino, DANIELE COMELLI (Vezzano 1894-1969), arenaria, 1967.

-Scurano, GIOSUE' DELFANTE (Neviano degli Arduini 1849-1928).

 

 

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